Radiazione PRA


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Quanti di voi hanno dovuto fare i conti con questa spiacevole sorpresa dopo aver tanto gioito per l’acquisto o regalo di una nonna vespa pronta per essere restaurata o già pronta per solcare le strade del nostro paese e non solo. In questa pagina verrà spiegato cos’è la radiazione d’ufficio del PRA Pubblico Registro Automobilistico mentre la procedura di regolarizzazione per risolvere questo problema verrà affrontata nella pagina Reiscrizione PRA.

Il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) nasce nel 1927 per eliminare incertezze e conflitti inerenti alla proprietà dei veicoli e al fine di rafforzare le posizioni giuridiche di chi vanta diritti reali di garanzia su un veicolo, così passa da un regime di bene mobile comune, dove il “possesso vale titolo”, al regime di bene mobile registrato. Il PRA è organizzato su base provinciale e nel PRA di ogni provincia devono essere iscritti tutti gli autoveicoli dei residenti in quella provincia e sempre nello stesso PRA anche le formalità successive, purché richieste da residenti della stessa provincia. In caso di passaggio di proprietà a favore di un residente di un’altra provincia, si trasferirà la competenza in quest’ultima, dove poi andranno richieste tutte le formalità successive. L’automazione del PRA, e l’istituzione dello Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), hanno permesso di richiedere le formalità e il rilascio del Certificato di Proprietà (CDP), senza vincolo di competenza di conseguenza presso gli uffici di un altro PRA.

In pratica il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) è per gli autoveicoli quello che l’anagrafe è per i cittadini e le istituzioni.

L’ Automobile Club d’Italia meglio conosciuto come ACI gestisce per conto dello Stato Italiano il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) nella sua sezione ACI Informatica da più di 30 anni.

Il P.R.A. informatizzato, oltre ad assolvere alle sue funzioni istituzionali, rappresenta un patrimonio informativo sul mondo dell’auto idoneo a fornire dati sui veicoli che possono risultare utili a vari fini (mobilità, inquinamento, mercato, ecc.), in un ambito di continuo sviluppo ed evoluzione.

Il regolamento ACI di accesso alla banca dati P.R.A. definisce le regole attraverso le quali si consente di accedere alle informazioni contenute nel Pubblico Registro Automobilistico o di estrarre dati variamente aggregati, in ragione delle specifiche esigenze del richiedente.

Si ricorda che chiunque può conoscere la situazione giuridico-amministrativa attuale di un veicolo (compreso l’intestatario), sulla base del numero di targa, chiedendo una “visura” al Pubblico Registro Automobilistico.
La visura per targa può essere ottenuta tramite personal computer (mediante il servizio VisureNet) oppure può essere richiesta agli Uffici Provinciali ACI del PRA.

Agli altri servizi di consultazione ed alle forniture possono accedere, con alcune differenze rispetto alle prestazioni erogate, i seguenti soggetti:

La procedura di radiazione d’ufficio da parte del PRA riguarda quei veicoli  di cui non risultano pagati i bolli per almeno 3 anni consecutivi. Il veicolo radiato viene così “congelato” burocraticamente, per cui non può circolare (pena multa e sequestro del libretto di circolazione o del veicolo) e non può essere sottoposto a regolare passaggio di proprietà.
In passato (sino al 1992) la procedura poteva essere effettuata dal PRA senza avvisare direttamente i proprietari dei veicoli (elenchi dei veicoli radiati venivano affissi per 60 giorni nella sede del PRA), ragion per cui la maggior parte dei proprietari non ne veniva a conoscenza e continuava a circolare. La radiazione veniva alla luce solo in caso di controlli o di vendita del veicolo (procedura che veniva bloccata in quanto il veicolo, per il PRA, era come se non esistesse più). Unico modo per risolvere la situazione era quella, da parte del proprietario, di reimmatricolare il veicolo con nuova targa e documenti. Oggi tale radiazione viene riscontrata anche nella fase di revisione che è obbligatoria per tutti i veicoli, annualmente anche per quelli iscritti in registri storici.

La situazione è cambiata negli ultimi anni grazie all’art.18 della Legge n. 289/2002, che consente la reiscrizione al PRA dei veicoli radiati d’ufficio, conservando la targa ed i documenti (se presenti), purché siano veicoli di interesse storico o collezionistico oppure iscritti ai vari registri storici abilitati e che paghino gli ultimi 3 bolli maggiorati del 50%. L’importante è che sia presente almeno la targa, anche se sono stati smarriti libretto e CdP (o foglio complementare).

La circolare della Direzione Generale della Motorizzazione e della Sicurezza del Trasporto Terrestre che regola la materia è la Circolare prot. n. 4437/M360 del 26 novembre 2003 .

Ricordate che, in caso di veicolo radiato dopo il 1992, se siete il proprietario intestatario, potete fare opposizione alla radiazione se non avete mai ricevuto l’avviso del procedimento di radiazione in atto tramite raccomandata da parte dell’ACI.

Premessa 2: se dovete acquistare la vespa da altri, non fidatevi mai di quello che asserisce il venditore:
a prescindere che sia il proprietario intestatario o il semplice possessore, anche la persona più amichevole e con le migliori intenzioni può darvi un’informazione errata (che lui stesso ritiene, a torto, giusta), per cui, prima di acquistare un veicolo usato, fate sempre una visura al PRA con il numero di targa.
La visura è un documento (non legale) che contiene tutte le informazioni sul veicolo corrispondente al numero di targa interessato e sul proprietario. E’ anche l’unico documento che vi può confermare che il veicolo è realmente radiato o meno.
La visura costa, allo sportello, euro 2,84 (ma può essere fatta anche on line qui per euro 5,62).