L’erede GTS 250 i.e.
Vespa, nata veicolo “tranquillo” per la mobilità facile, si scoprì sportiva e stupì il mondo con laGS, concentrato di inventiva e innovazione: era la prima da 150cc, la prima a superare i 100 km/h, la prima con ruote da 10 ecc.. (per saperne di più leggi la storia GS)”. Il successo fu immediato e strepitoso. Gli anni della prima ricostruzione erano alle spalle, dall’America arrivavano i miti del Rock n’ Roll e della prima gioventù ribelle. Vespa GS incarnò i sogni di una generazione per diventare – e lo è ancora oggi – uno degli scooter più ricercati, secondo molti appassionati il più bello mai esistito.

Ciò che oggi il mercato ci propone dopo più di 50 anni dall’uscita della GS, e la vespa GTS 250 considerata da molti come l’erede naturale poichè di certo non rompe con la tradizione del ricchissimo passato sportivo ed infatti piazza sotto la scocca d’acciaio il motore più grande, potente e tecnologico della sua storia. Brillante, persino divertente e ben fatta come sempre, la GTS è la Vespa giusta per chi non ha solo la città tra le sue destinazioni.
Dopo aver notato il marchio Piaggio e l’inconfondibile stile Vespa, bè, è la grinta a farla da padrone. Infatti questa docile ma cattiva due ruote, coniuga la classe alla sportività, capace di raggiungere con stile il bar sotto casa come di compiere una gita fuori porta ricca di curve. Non per niente ha conquistato il primo posto tra gli scooter fino a 250 cc al premio “Moto dell’Anno” del 2006 del mensile “Motociclismo” e altri titoli a livello mondiale come il premio riservato della rivista motorrad, una delle più importanti al mondo.
Come anticipato, è palese che non si tratta di imitazioni o surrogati: qui è la storia Piaggio/Vespa a dire come stanno le cose. I particolari, quelli che fanno la differenza, sono immediatamente visibili, dal 1946, la carrozzeria in acciaio (che poi funge anche da telaio) rimane sulla GTS), la silhouette è più affusolata ma il posteriore esagerato, il grosso faro anteriore rotondo e cromato montato sul manubrio, e la pinna argentea sul parafango non lasciano dubbi: è una creatura di Pontedera!
La GTS monta di serie un portapacchi posteriore cromato abbattibile a differenza della Granturismo precedente, e un faro posteriore quadrato anziché rotondo.
La plancia di comando, se così la vogliamo definire, risulta completa e di facile comprensione, presentando un quadrante che riunisce l’indicatore del livello di benzina, un contagiri, i totalizzatori chilometrici, l’orologio e un indicatore di temperatura esterna, ovviamente digitale. E’ inoltre dotata di un dissuasivo antiavviamento elettronico con chiave di contatto codificata.

Tanto spazio per i bagagli
Oltre al portapacchi descritto, ,la versatilità della Vespa non ha fine: una larga pedana che che all’occorrenza diventa una piattaforma di trasporto per gli oggetti ingombranti, un grande vano portaguanti nel retroscudo e un vano sottosella, anche se di dimensioni più ridotte rispetto alla media degli scooter, ma sufficienti per alloggiare un casco jet con visiera.
Motori ecologici
La versione 250 cc, alimentata da iniezione elettronica, rispetta la normativa per la tutela dell’ambiente Euro3. Contrariamente alle precedenti, questa Vespa è dotata di trasmissione completamente automatica, inusuale per gli irriducibili, ma sicuramente più comoda per un uso cittadino, con un carattere del blocco Piaggio Quasar è molto attraente. Questo motore, elastico e vigoroso a tutti i regimi, sempre parco nei consumi, è probabilmente uno dei più affascinanti della categoria scooter 250. Su autostrada, raggiunge la velocità di punta di 125 km/h, offrendo riprese e spunti molto rassicuranti.
Voglia di emozioni
Ruote da 12 pollici con pneumatici moderni, è studiata per offrire un’ottima ripartizione delle masse in movimento e di una buona rigidità per garantire una tenuta di strada al di sopra di ogni sospetto.
La sospensione anteriore a bilanciere trasmette uno sterzo abbastanza nervoso, che si padroneggia velocemente, molto divertente da impegnare in tornanti o impervi sentieri montani. Ciò nonostante, meritando a pieno il primato di “sportiva della casa”, conserva un confort di guida da classica di altri tempi.
Anche l’ABS sulla GTS
Il sistema frenante delle GTS 250 è affidato a due dischi, che offrono una buona potenza, progressiva e rassicurante anche su fondo stradale incostante.E’ anche possibile arricchire la Vespa di un sistema ABS, infatti la GTS 250 è la prima che beneficia di questa tecnologia. La centralina dell’ABS impedisce il bloccaggio sulla ruota anteriore, ripartendo automaticamente la frenata tra le due ruote durante la frenata e amplifica la forza esercitata dal pilota per assisterlo nelle situazioni d’emergenza. Questo aspetto è giudicato a volte un po’ troppo brutale ma il beneficio è innegabile nell’ambito di un uso quotidiano con ogni tempo, soprattutto visto che è disponibile per un costo supplementare ragionevole.
In conclusione, la Vespa GTS è il giusto compromesso tra eleganza e sportività, offrendo, ove necessiti, il giusto brio misto ad una “classica eleganza”. Da non dimenticare la sicurezza di uno scooter moderno, che però strizza l’occhio al passato con accorgimenti tecnici e stilistici che da 60 anni rendono mitica questa due ruote.
SCHEDA TECNICA
Motore: monocilindrico 4 tempi, raffreddato a liquido, 4 valvole
Cilindrata: 244 cc
Alimentazione: iniezione elettronica (250);
Avviamento: elettrico
Potenza massima: 22 cv (250);
Coppia massima: 2,2 mkg (250);
Freno Ant: 1 disco 220 mm, pinze 2 pistoncini;
Post: disco 220 mm (ABS disponibile sul 250)
Pneumatico Ant: 120/70 x 12; Post: 130/70 x 12
Altezza da sella: 790 mm
Benzina: 10 litri (serb.: 2 l)
Peso a secco: 148 kg (250);
SCHEDA PRATICA:
Colori : grigio, rosso, nero, giallo e blu
Garanzia: 2 anni PMO, km illimitato
Luogo di fabbricazione: Italia
LE NOSTRE MISURE:
Velocità massima: 250: 122 km/h; 125: 104 km/h
Consumo medio: 250: 4,5 l/100 km; 125: 4 l/100 km
Autonomia media: 250: 180 km prima della riserva; 125: 200 km
P.D.

















