Fatima 2010.
Martedì, Ottobre 13th, 2009
I Vespa world days si terranno a Fatima in Portogallo, i giorni 1-2-3-4 Luglio 2010, il Vespa Club di Bisignano si sta già organizzando per l’evento, certamente e sicuramente una bella avventura, ma adesso andiamo ai numeri, da Bisignano (svincolo autostrada A3/E45 Tarsia Sud) a salerno per imbarcazione sulla nave ci sono 226 Km, poi ci sono ca. 9 ore di nave per arrivare a Barcellona, e da Barcellona fino a Fatima altri 1190 Km, per arrivare a un totale di 1416 Km più le 9 ore di nave.Fatima ha origini antiche: fu la dominazione araba a segnare lo sviluppo del luogo, come si può evincere dal nome della località . Una leggenda racconta che, quando era in corso la Riconquista cristiana, un cavaliere dei templari, tal Gonçalo Hermingues meglio conosciuto come il Traga-Mouros, cadde perdutamente innamorato di Fátima, una mora che era stata fatta prigioniera. Tale fu la forza dell’amore che la ragazza si convertì al cristianesimo, scegliendo il nome di Oureana. Fatima ebbe una storia tranquilla e solitaria, bisogna aspettare il 16° secolo per vederla trasformata in parrocchia dalla collegiata di Ourém, diventando così parte della diocesi di Leiria.
Potete crederci oppure no, fatto sta che nel 1917 il destino è la storia di questo piccolo villaggio del Portogallo furono radicalmente cambiati da un evento soprannaturale. Tre ragazzi tra loro cugini, dediti alla pastorizia, Francesco e Giacinta Marto e Lucia dos Santos, annunciarono il 13 maggio del 1917 di avere incontrato una bellissima signora presso la Cova da Iria, una pietrosa zona collinare a ridosso del villaggio di Fatima. La signora apparve loro luminosa come un sole, con in mano un rosario chiedendo ai 3 piccoli pastorelli di fare penitenza per la conversione dei peccatori. La notizia dell’accaduto fece subito il giro del villaggio e delle località limitrofe, e alle successive apparizioni del 13 giugno e 13 luglio la folla crebbe enormemente. Tale fu il turbamento che il 13 agosto i ragazzi non poterono salire sulla montagna per motivi di ordine pubblico e furono tenuti nella locale gendarmeria. L’ultima apparizione avvenne il 13 ottobre 1917 e una folle enorme rimase turbata dall’evento anche perchè ci fu una straordinaria visione collettiva che è passata alla storia come il Miracolo del Sole. Gli oltre 70.000 presenti e moltissimi osservatori dei villaggi vicini osservarono il sole muoversi come in una danza nel cielo, sul procinto di precipitare sulla Terra.
Miracolo o suggestione da allora Fatima non è più la stessa, il flusso di pellegrini si è mantenuto in costante aumento, trasformando il santuario ivi sorto come una delle mete di pellegrinaggi più importanti del mondo, seconda solo a Lourdes in Francia.
Il clima di Fatima risente dell’azione dell’Oceano Atlantico e della posizione dell’anticiclone delle Azzorre. In estate la su espansione verso l’Europa garantisce tempo stabile e soleggiato. Diminuisce la possibilità di precipitazioni e le temperature medie si posizionano sui 20-22 °C con valori massimi che possono avvicinarsi ai 30 °C.
Da vistare a Fatima c’è sicuramente il Santuario, che consta della Basilica, il Recinto delle Preghiere, la Cappella delle Apparizioni (la più visitata) eretta sul luogo delle apparizioni , la Casa di Riposo di Nossa Senhora do Carmo, il Centro Pastorale Paolo VI e la Casa di Riposo di Nossa Senhora das Dores. La Basilica fu costruita seguendo il progetto di Gerard van Kriechen (olanda) che fu realizzato dall’architetto portoghese di nome João Antunes. Era il 1928 quando fu posta e consacrata la prima pietra della costruzione, ma passarono 26 anni prima di arrivare alla sua consacrazione come Basilica. Era l’anno 1954 quando iniziò la sua attività ed il Papa Pio XII ne dette il beneplacito al titolo di Basilica.
Di stile semplice, allineato ai canoni architettonici portoghesi la Basilica è caratterizzata da una formale semplicità . Nell’interno troviamo 14 altari laterali che sono dedicati ai vari misteri del Rosario. L’artista João de Sousa Araújo realizzò nel 1967 le vetrate e i dipinti situati nel corpo centrale della chiesa, dove vengono raffigurate le scene relative alla vita della Vergine, al Messaggio di Fátima e alle Apparizioni ai 3 pastorelli. Sul lato destro del transetto, detto del Vangelo, è situata la tomba di Francisco, che morì nel 1919. la tomba di Giacinta (Jacinta), morta invece nel 1920 si trova invece sul lato sinistro, detto dell’Epistola. A fianco, su richiesta della terza pastorella, Lucia, morta nel 2005, è riservato uno spazio per la sua tomba. Da segnalare inoltre il grande organo di costruzione italiana, realizzato nel 1952, che include quasi 12.000 canne e ben 152 differenti registri.
Oltre che la visita alla Basilica di Nossa Senhora de Fátima, si possono visitare anche le modeste case in cui abitarono i pastorelli, nel vicino villaggio di Aljustrel.
Nel cortile della Casa di Lucia, si trova un monumento che mostra il luogo della seconda apparizione, quella dell’Angelo della Pace, e corrisponde al termine della Via Sacra, che inizia presso il Santuario. Lungo il percorso si aprono 14 cappelle offerte da alcuni cattolici di origine ungherese che si erano rifugiati in Occidente. Merita anache una sosta la località di Valinhos, situato a 400 metri da Fatima, dove un monumento celebra la quarta apparizione mariana del 1917, e quella di Loca do Anjo, dove i pastorelli, nel 1916, ebbero l’apparizione dell’Angelo della Pace per la prima e per la terza volta.
I dintorni di Fatima sono altresì molto interessanti. Un’escursione raccomandata è quella che conduce a Tomar, magari lungo la strada IC9 che passa da Ourem dove si ammirano le rovine di un castello. Tomar è una cittadina elegante, con una magnifica piazza centrale ed uno straordinario convento, il Convento di Cristo che fa parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO già dal lontano 1983. Altra visita raccomandata nei dintorni è quella allo splendido Monastero di Batalha anche conosciuto come Convento de Santa Maria da Vitória. Realizzato in stile Manuelino è stato anch’esso inserito nei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO nel 1983.
FONTE: www.vespaclubbrutium.it
I Vespa world days si terranno a Fatima in Portogallo, i giorni 1-2-3-4 Luglio 2010, il Vespa Club di Bisignano si sta già organizzando per l’evento, certamente e sicuramente una bella avventura, ma adesso andiamo ai numeri, da Bisignano (svincolo autostrada A3/E45 Tarsia Sud) a salerno per imbarcazione sulla nave ci sono 226 Km, poi ci sono ca. 9 ore di nave per arrivare a Barcellona, e da Barcellona fino a Fatima altri 1190 Km, per arrivare a un totale di 1416 Km più le 9 ore di nave.Fatima ha origini antiche: fu la dominazione araba a segnare lo sviluppo del luogo, come si può evincere dal nome della località . Una leggenda racconta che, quando era in corso la Riconquista cristiana, un cavaliere dei templari, tal Gonçalo Hermingues meglio conosciuto come il Traga-Mouros, cadde perdutamente innamorato di Fátima, una mora che era stata fatta prigioniera. Tale fu la forza dell’amore che la ragazza si convertì al cristianesimo, scegliendo il nome di Oureana. Fatima ebbe una storia tranquilla e solitaria, bisogna aspettare il 16° secolo per vederla trasformata in parrocchia dalla collegiata di Ourém, diventando così parte della diocesi di Leiria.
Potete crederci oppure no, fatto sta che nel 1917 il destino è la storia di questo piccolo villaggio del Portogallo furono radicalmente cambiati da un evento soprannaturale. Tre ragazzi tra loro cugini, dediti alla pastorizia, Francesco e Giacinta Marto e Lucia dos Santos, annunciarono il 13 maggio del 1917 di avere incontrato una bellissima signora presso la Cova da Iria, una pietrosa zona collinare a ridosso del villaggio di Fatima. La signora apparve loro luminosa come un sole, con in mano un rosario chiedendo ai 3 piccoli pastorelli di fare penitenza per la conversione dei peccatori. La notizia dell’accaduto fece subito il giro del villaggio e delle località limitrofe, e alle successive apparizioni del 13 giugno e 13 luglio la folla crebbe enormemente. Tale fu il turbamento che il 13 agosto i ragazzi non poterono salire sulla montagna per motivi di ordine pubblico e furono tenuti nella locale gendarmeria. L’ultima apparizione avvenne il 13 ottobre 1917 e una folle enorme rimase turbata dall’evento anche perchè ci fu una straordinaria visione collettiva che è passata alla storia come il Miracolo del Sole. Gli oltre 70.000 presenti e moltissimi osservatori dei villaggi vicini osservarono il sole muoversi come in una danza nel cielo, sul procinto di precipitare sulla Terra.
Miracolo o suggestione da allora Fatima non è più la stessa, il flusso di pellegrini si è mantenuto in costante aumento, trasformando il santuario ivi sorto come una delle mete di pellegrinaggi più importanti del mondo, seconda solo a Lourdes in Francia.
Il clima di Fatima risente dell’azione dell’Oceano Atlantico e della posizione dell’anticiclone delle Azzorre. In estate la su espansione verso l’Europa garantisce tempo stabile e soleggiato. Diminuisce la possibilità di precipitazioni e le temperature medie si posizionano sui 20-22 °C con valori massimi che possono avvicinarsi ai 30 °C.
Da vistare a Fatima c’è sicuramente il Santuario, che consta della Basilica, il Recinto delle Preghiere, la Cappella delle Apparizioni (la più visitata) eretta sul luogo delle apparizioni , la Casa di Riposo di Nossa Senhora do Carmo, il Centro Pastorale Paolo VI e la Casa di Riposo di Nossa Senhora das Dores. La Basilica fu costruita seguendo il progetto di Gerard van Kriechen (olanda) che fu realizzato dall’architetto portoghese di nome João Antunes. Era il 1928 quando fu posta e consacrata la prima pietra della costruzione, ma passarono 26 anni prima di arrivare alla sua consacrazione come Basilica. Era l’anno 1954 quando iniziò la sua attività ed il Papa Pio XII ne dette il beneplacito al titolo di Basilica.
Di stile semplice, allineato ai canoni architettonici portoghesi la Basilica è caratterizzata da una formale semplicità . Nell’interno troviamo 14 altari laterali che sono dedicati ai vari misteri del Rosario. L’artista João de Sousa Araújo realizzò nel 1967 le vetrate e i dipinti situati nel corpo centrale della chiesa, dove vengono raffigurate le scene relative alla vita della Vergine, al Messaggio di Fátima e alle Apparizioni ai 3 pastorelli. Sul lato destro del transetto, detto del Vangelo, è situata la tomba di Francisco, che morì nel 1919. la tomba di Giacinta (Jacinta), morta invece nel 1920 si trova invece sul lato sinistro, detto dell’Epistola. A fianco, su richiesta della terza pastorella, Lucia, morta nel 2005, è riservato uno spazio per la sua tomba. Da segnalare inoltre il grande organo di costruzione italiana, realizzato nel 1952, che include quasi 12.000 canne e ben 152 differenti registri.
Oltre che la visita alla Basilica di Nossa Senhora de Fátima, si possono visitare anche le modeste case in cui abitarono i pastorelli, nel vicino villaggio di Aljustrel.
Nel cortile della Casa di Lucia, si trova un monumento che mostra il luogo della seconda apparizione, quella dell’Angelo della Pace, e corrisponde al termine della Via Sacra, che inizia presso il Santuario. Lungo il percorso si aprono 14 cappelle offerte da alcuni cattolici di origine ungherese che si erano rifugiati in Occidente. Merita anache una sosta la località di Valinhos, situato a 400 metri da Fatima, dove un monumento celebra la quarta apparizione mariana del 1917, e quella di Loca do Anjo, dove i pastorelli, nel 1916, ebbero l’apparizione dell’Angelo della Pace per la prima e per la terza volta.
I dintorni di Fatima sono altresì molto interessanti. Un’escursione raccomandata è quella che conduce a Tomar, magari lungo la strada IC9 che passa da Ourem dove si ammirano le rovine di un castello. Tomar è una cittadina elegante, con una magnifica piazza centrale ed uno straordinario convento, il Convento di Cristo che fa parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO già dal lontano 1983. Altra visita raccomandata nei dintorni è quella allo splendido Monastero di Batalha anche conosciuto come Convento de Santa Maria da Vitória. Realizzato in stile Manuelino è stato anch’esso inserito nei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO nel 1983.
FONTE: www.vespaclubbrutium.it

















