Archive for Marzo, 2009

Costruire una Vespa 150 d.c. (di carta)


h1 Sabato, Marzo 28th, 2009

Se proprio non avete il tempo, la possibilità o la capacità di restaurare una vespa, anche se è un’esperienza sicuramente da provare, allora cimentatevi nella costruzione di una vespa di carta! si avete capito bene, una vespa di carta o cartone qualsivoglia. Navigando sulla rete mi sono infatti inbattuto in un originale sito che indica passo passo come costruire dei modellini di carta e tra questi vi era anche un originalissima vespa 150. Il sito è il seguente: www.paper-replika.com . Se qualcuno riuscisse a completarla o pesonalizzarla può inviarmi le foto su info@vespaGS.it. Le metterò online nella sezione foto. Di seguito riporto una breve storia della vespa citata nel sito e tutto l’occorrente prelevato dallo stesso per costruire la vespa.

Vespa is an Italian line of scooters manufactured by Piaggio. The Vespa has evolved from a single model motor scooter manufactured in 1946 by Piaggio & Co. S.p.A. of Pontedera, Italy — to a full line of scooters and one of seven companies today owned by Piaggio — now Europe’s largest manufacturer of two-wheeled vehicles and the world’s fourth largest motorcycle manufacturer by unit sales. From their inception, Vespa scooters have been known for their painted, pressed steel unibody which combines a complete cowling for the engine (enclosing the engine mechanism and concealing dirt or grease), a flat floorboard (providing foot protection), and a prominent front fairing (providing wind protection) — into a structural unit as well as a singularly endearing and enduring shape.

History
Model AMCA Troupes Aeról Portées Mle. 56 - modified by the French military that incorporated an anti tank weapon. Post World War II Italy, in light of its agreement to cessation of war activities with The Allies, had its aircraft industry severely restricted in both capability and capacity.

Piaggio emerged from the conflict with its Pontedera fighter plane plant completely demolished by bombing. Italy’s crippled economy and the disastrous state of the roads did not assist in the re-development of the automobile markets. Enrico Piaggio, the son of Piaggio’s founder Rinaldo Piaggio, decided to leave the aeronautical field in order to address Italy’s urgent need for a modern and affordable mode of transportation for the masses.

Concept
The inspiration for the design of the Vespa dates back to Pre-WWII Cushman scooters made in Nebraska, USA. These olive green scooters were in Italy in large numbers, ordered originally by Washington as field transport for the Paratroops and Marines. The US military had used them to get around Nazi defense tactics of destroying roads and bridges in the Dolomites (a section of the Alps) and the Austrian border areas.

Pre-war Piaggio employee Aeronautical engineer General Corradino D’Ascanio, responsible for the design and construction of the first modern helicopter by Agusta, was given the job of designing a simple, robust and affordable vehicle for Ferdinando Innocenti, whose pre-war time focused metal tubing business Innocenti had suffered the same fate as Piaggio post-war. Innocenti defined a post-war vehicle to D’Ascanio that had to be easy to drive for both men and women, be able to carry a passenger, and not get its driver’s clothes dirty.

The design
D’Ascanio, who hated motorbikes, designed a revolutionary vehicle. It was built on a spar-frame with a handlebar gear change, and the engine mounted directly on to the rear wheel. The front protection “shield” kept the rider dry and clean in comparison to the open front end on motorcycles. The pass-through leg area design was geared towards all user groups, including women, as wearing dresses or skirts made riding a motorcycle a challenge. The front fork, like an aircraft’s landing gear, allowed for easy wheel changing. The internal mesh transmission eliminated the standard motorcycle chain, a source of oil, dirt, and aesthetic misery. This basic design allowed a series of features to be deployed on the frame, which would later allow quick development of new models.

However, D’Ascanio fell out with Innocenti, who rather than a moulded and beaten spar-frame wanted to produce his Innocenti frame from rolled tubing, thereby allowing him to revive both parts of his pre-War company. D’Ascanio disassociated himself with Innocenti, and took his design to Enrico Piaggio to produce the spar-framed Vespa from 1946. Innocenti, after overcoming design difficulties and later production difficulties through his choice of a tubular frame, went on to produce the more costly Lambretta line of motorscooters.

The product
On 23 April 1946, at 12 o’clock in the central office for inventions, models and makes of the Ministry of Industry and Commerce in Florence, Piaggio e C. S.p.A. took out a patent for a “motorcycle of a rational complexity of organs and elements combined with a frame with mudguards and a casing covering the whole mechanical part”.

The basic patented design allowed a series of features to be deployed on the spar-frame which would later allow quick development of new models. The original Vespa featured a rear pillion seat for a passenger, or optionally a storage compartment. The original front protection “shield” was a flat piece of aero metal; later this developed in to a twin skin to allow additional storage behind the front shield, similar to the glove compartment in a car. The fuel cap was located underneath the (hinged) seat, which saved the cost of an additional lock on the fuel cap or need for additional metal work on the smooth skin.

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Da questo LINK si può scaricare il progetto e stamparlo su carta o cartone, per poi ritagliarne le parti e seguire le istruzioni sopra riportate e procedere quindi alla realizzazione.

Password: paper-replika.com

Prima prova Vespa Raid a Messina


h1 Giovedì, Marzo 26th, 2009

Il 22 marzo è iniziato anche per il 2009 il Campionato Italiano Vesparaid caratterizzato da vento gelido, neve, acqua e grandine. Si direbbe che visto il periodo, la manifestazione si sia svolta nel nord della nostra penisola, ma così non è stato. La manifestazione si è svolta nella sicilianissima Barcellona Pozzo di Gotto, cittadina sul mare appena al di la dello stretto, proprio di fronte alle isole Eolie.
Ottima l’accoglienza riservata ai vespisti provenienti da molte parti d’Italia dagli organizzatori del Vespa Club Messina in collaborazione con il Vespa Club Barcellona Pozzo di Gotto. Così non si può dire dell’accoglienza delle forze della natura che hanno messo in piazza tutto ciò che potevano fare di negativo. Freddo, neve, pioggia e grandine hanno costretto gli organizzatori ad aumentare i tempi di percorrenza in quanto le strade bagnate non avrebbero permesso di tenere le medie previste per la manifestazione.
Tutto alla fine è filato liscio senza problemi ed incidenti di sorta anche grazie alla supervisione del vespista e neo Delegato FMI per la Sicilia, Francesco Mezzasalma. Presenti alla manifestazione anche nel ruolo di partecipanti il Presidente del Vespa Club d’Italia Roberto Leardi ed il Responsabile dell’area Sud Mariano Munafò che ha residenza proprio a Barcellona Pozzo di Gotto.

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Per quel che riguarda la gara vera e propria si può dire che è stata molto combattuta con ben quattro piloti in soli 23 centesimi di secondo. Al primo posto si è classificato il giovane pisano Andrea Caccamisi che ha messo d’accordo tutti con una ottima condotta di gara e anche se il suo distacco dal secondo è di soli tredici centesimi crediamo che la vittoria per lui sia veramente meritata.
Al secondo posto il mantovano Claudio Federici, mai salito così in alto in una classifica del campionato italiano Vesparaid, questa volta, in terra siciliana, ha centrato meritatamente il podio per la sua tenacia e costanza. Il terzo gradino del podio è stato conquistato da uno specialista, ma non di Vesparaid: Leonardo Pilati di Rovereto, noto campione di Trial e Gimkana in Vespa, ha iniziato da un paio d’anni a cimentarsi nel Vesparaid ed i risultati non hanno tardato ad arrivare. Anche il quarto merita di essere citato, se non altro per i soli due centesimi di distacco che lo hanno scalzato dal podio, Marco Tomassini di Foligno. Molto più staccati tutti gli altri dal quinto in poi denotano che la manifestazione non è stata per nulla facile.
Si chiude così il primo capitolo del Campionato Italiano Vesparaid che quest’anno ne conterà quattro, tutto è ancora da decidere, vedremo alla prossima se i vertici si confermeranno o ne subentreranno dei nuovi per rendere ancora più avvincente e incerto l’esito finale.

FONTE:  Vespaclubditalia.it

Vendo Vespa GS 150


h1 Domenica, Marzo 22nd, 2009

Bonjour, J’ai une VESPA 150 GS Ière série à vendre en parfait état , certificat d’origne de la  Piaggio; roue de secours au centre du scooter , trousse à outils etc…… carte grise decollection. Vespamicalement R.C.
CONTATTO: robert.charrier2005@wanadoo.fr

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Scambio vespa GS 160


h1 Mercoledì, Marzo 11th, 2009

Scambio Vespa GS 160 II serie anno 1964 conservatissima, originale ed assolutamente completa in ogni sua parte, sella in pelle nera come nuova, documenti in regola originali da passaggio con Vespa GS 160 I serie.
Valuto anche l’acquisto di Vespa GS 160 I serie con documenti per mia collezione privata.
Mail: catra_m@libero.it
Tel. 339 4368856

Paris Hilton e la vespa.


h1 Martedì, Marzo 3rd, 2009

Dove farlo? In Vespa naturalmente!
Un giorno ho pensato a tutte le stranezze che potevano riguardare la Vespa oltre che per il suo tradizionale uso stradistico. Si sono spese tante parole per i suoi mille utilizzi, quasi fosse un coltellino svizzero, ma la Vespa non smette mai di stupire, o forse no!

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Insomma, pensavo di aver visto di tutto: intere famiglie in sella, modifiche paragonabili ai tuning delle auto, viaggi estremi capaci di collegare continenti attraverso qualsiasi fondo stradale e non, o semplice oggetto di moda vintage o ciclomotore poco impegnativo, o ……Ma quando dai qualcosa per scontato, e io ne so qualcosa (ahi), e pensi che ormai tutto è dato, arrivano le sorprese. Mi sono chiesto: chissà se anche il più antico dei tabù e dei piaceri della vita ha qualche attinenza. Be, rispondo con un nome, Paris Hilton.
La reginetta del gossip e delle serate mondane non ha deluso le aspettative dichiarando, guarda un po’, di aver avuto la sua “prima esperienza” in Vespa! Avete capito bene. Ma non si è limitata a confessarlo, dice che anzi l’ha trovata anche comoda e divertente, capace di regalare performance acrobatiche. A quanto pare, allora, Paris promuove la Vespa anche come garçonnière o come dependance a differenza di tutti coloro i quali, da noiosoni e ammazza-passione, si ritrovano in posti scontati o tradizionali come il letto.
Insomma la ricca ereditiera oltre che stupirci ci dà anche un nuovo e alternativo utilizzo della moto, il sesso in Vespa, che potrà sembrare una cosa un po’ naif m a quanto appreso è proprio bello!!! Grazie Paris, un’altra tua perla di saggezza che impreziosisce la mitica Piaggio.
O forse no? A voi la scelta.

P. D.